Relazione settimana

Il bivio al terzo millennio della Chiesa Cattolica Apostolica Romana, 

Quo vadis ?

 Lupo Migliaccio di San Felice

In poche righe e forse anche in esaurienti testi, non è possibile dare una esaustiva spiegazione dell’insieme delle religioni. Si possono offrire spunti per dibattiti, al fine di orientare chi si avvicina a voler comprendere e approfondire le trame dell’esistenza dell’essere umano.

In ogni caso, con ogni spiegazione, giustificazione, ragionamento e percezioni varie, resta fermo, fondamentale, indissolubile e insostituibile, quale punto inconfutabile, l’esistenza di Dio come essere supremo, perfettissimo, onnisciente e onnipresente, senza tempo, che nel rivolgersi a noi ha rinnovato con l’essere umano un nuovo patto di alleanza per mezzo di suo figlio Yeshùa, generato e non creato nella sua natura umana.

Non possiamo scrutare l’infinito del pensiero di Dio, celando il grande mistero della vita essendo noi semplicemente, come si evince dall’iconografia agostiniana, dei fanciulli che scavano nella sabbia una buca che, per quanto profonda possa essere, non raccoglierà mai tutta l’acqua degli oceani.

BERGOGLIO, NUOVO PASTORE O ANTIPAPA?

E’ molto controversa la figura e l’operato di Mario Bergoglio, praticamente ancora all’opera e quindi non di facile interpretazione fino al compimento del suo disegno per poter tracciare un resoconto del suo pontificato.

Nelle varie innovazioni più che riforme, la figura del Pontefice, del pontifex tra Dio e l’uomo rimane al momento assopita, abolendo di fatto una serie di prerogative più che titoli, dichiarandosi Pastore e relegando alla storia non i titoli del suo mandato apostolico e petrino, ma l’effettiva funzione da cui scaturisce il suo mandato in una Società perfetta quale la Chiesa di istituzione divina.

Allo stato delle cose, l’inquilino eletto nella propria forma politica di monarchia elettiva quale lo Stato (città) del Vaticano, agisce in virtù della sua elezione come Capo di Stato. Praticamente una svolta, dove è superato il principio di povertà francescana, come lascerebbe intendere il nome datosi, indirizzando tutto il cattolicesimo ad una nuova forma di “religo” universale. A ragion veduta il grido di alcuni porporati che intravvedono in queste innovazioni una piena apostasia, lasciando spazio ad un reale scisma, a danno del popolo di Dio.

Sorge spontaneo chiedersi, visto l’autoproclamazione a Pastore, che non lascia dubbio su un sottile pensiero protestante, come pastore, cosa e come dovremmo intenderlo?

Pastor Angelicus o apostata, o il legame rigeneratore tra l’infinito e l’uomo?

Con l’autoproclamazione di Pastore, rinuncia al mandato Petrino e alla  successione apostolica? Urbi et Orbi, chi siede sul trono e presiede la cattedra di Pietro?

In questa communio della nuova religione universale, quale formazione ed elevazione spirituale ?

Forse possiamo cogliere nelle antichissime filosofie orientali indiana e cinese, qualche insegnamento. Ma l’evoluzione spirituale secondo i precetti del Divin Maestro, l’ascesi, la mistica, come dovrebbe avvenire? Quale costruzione per l’uomo nuovo? Quale discernimento?

Le riforme già attuate da Papa Giovanni Paolo II di f.m., sono state fatte per snellire la macchina burocratica della Chiesa e del complesso sistema della Curia Romana per una gestione globale, avvicinando sempre di più la parte laica al fine di concretizzare gli orientamenti del Concilio Ecumenico Vaticano II.

L’universalità è già intesa nel Khatolikòs, Dio e Cristo sono per tutti e nessuno escluso, l’universalità è già insita nella natura stessa della ekklèsia, missionaria ed un solo corpo in Cristo, “Una e Santa”.

Traducendo Chiesa Cattolica Apostolica Romana, noi abbiamo già: comunità universale “seguaci” degli apostoli in Roma, quale caput mundi nel concetto più classico del termine, forse si vuole rendere l’universalità geografica di Roma quale caput mundi in modo diverso? Cioè, togliere il romano?

Effettivamente sono stravolte e liberalizzate le congetture ultra liberiste, nonché gli stessi schemi del Concilio Ecumenico Vaticano II, dando per definizione di Chiesa, non più una società divina, visibile, gerarchica, fondata da Nostro Signore Gesù Cristo, ma “comunione” con tutte le altre religioni cristiane non cattoliche, con quelle non cristiane e persino con i non “credenti Chiesa” che ci ha dato un orientamento nuovo, radicale, grave che non è più cattolico, perché va distruggendo la vera Religione fondata da Gesù Cristo con un carattere eterno.

Con la nuova universalità, il Pastor Bergoglio, cosa vuole proporre? Apostasia o vorrebbe rivelare una verità non conosciuta?

Quale differenza tra religione e fede nella libertà individuale?