Relazione settimana

Il rotary che vorrei

Essere rotariana è un grandissimo onore, un’avventura complessa e  un’esperienza entusiasmante densa di impegno, di crescita, di amicizia.

La splendida opportunità di servire, anche in prima linea, rappresenta sempre per me una sfida, ma al contempo mi ha lasciato e mi lascia soddisfazioni incredibili perché ho finalmente avuto l’occasione, quasi in un debito di riconoscenza, di mettermi a disposizione e provare a ricambiare tutto ciò che il Rotaract e ora il Rotary mi hanno regalato e mi regalano in tutti questi anni.

 Le mie intenzioni ovviamente si focalizzano sui 5 punti programmatici derivati da una sintesi degli obiettivi indicati nello statuto e quelli del piano strategico che ci suggerisce il Rotary International.

  1. Rafforzamento dei Club, quindi espansione e formazione.
  2. Focus on Service, l’attività di interesse pubblico a livello locale, nazionale e internazionale.
  3. Comunicazione e Immagine, sia interna che esterna, sfruttando i social media.
  4. Crescita Personale dei soci, sviluppando la leadership e la professionalità.
  5. Rapporto Rotary –Rotaract, quali partner in service, condividendo attività e iniziative.

 Gli obiettivi sicuramente ambiziosi, ma con l’impegno di tutti credo che potremo lasciare un segno, a fare la nostra piccola parte.

Ammetto che uno degli obiettivi che vorrei darmi, è migliorare l’immagine del Rotaract e del Rotary che spesso viene avvisata da fuori come sfocata, o peggio, distorta.

Di conseguenza sarà necessario incrementare la nostra azione, intervenire a livello di comunicazione per far comprendere, realmente, quale possa essere il vero valore del Rotary e l’azione positiva che svolge nella comunità, sia sul fronte dei progetti di service, che sulla formazione delle future generazioni.

 La sfida più difficile sarà quella di motivare i soci, spronarli a fare meglio, a impegnarsi in modo attivo sul territorio, a unirsi per portare avanti progetti sinergici.

Ciascuno di noi ha un know how e un personale background, anche rotaractiano. Che non vedo l’ora di “sfruttare appieno”. Sperando sempre di trovare collaborazione, entusiasmo, passione. Quella stessa passione che ha mosso me e tanti altri soci amici come Beatrice e Francesca, con le quali ho già collaborato attivamente in anni rotaractiani.

Mi auguro che tutti coloro che si sono lasciate trasportare dagli ingranaggi di questa grande ruota abbiano le soddisfazioni che meritano, l’occasione di crescere e di cimentarsi con esperienze che possano contribuire alla propria formazione personale.

Dicono che il Rotary sia una sorta di palestra di vita, non ci si sbaglia.

Questa realtà ci fornisce l’occasione di uscire dalla propria “zona di comfort” e misurarsi con esperienze e situazioni che spesso non capita di affrontare nell’ambiente familiare o professionale al fine di acquisire competenze nuove di cui far tesoro.

 Coordinare tutte le attività, iniziative, progetti del Club sarà impegnativo, ma sarà soprattutto un’esperienza preziosa, un’esperienza che mi permetterà di misurarmi con situazioni nuove, venire in contatto con tante persone, consoci, professionisti rotariani e non.

Attraverso l’esperienza degli altri avrò occasione di arricchire la mia, indirizzandola e facendo il possibile per lasciare un segno positivo sul territorio su cui il nostro Distretto opera.

 Organizzare service, eventi più o meno complessi, gestire i rapporti coi distretti vicini e con gli altri Club, cercare di comprendere le esigenze del territorio e collaborare coi soci mi permetterà di imparare nuove competenze: lavorare in team, parlare in pubblico, organizzare progetti e reperire le risorse per realizzarli, esercitare la leadership, disporre di budget, assegnare compiti e responsabilità, imparare a delegare.

 Certo, sono sicura che non sarà da sola! In quel gran polverone di compiti, mansioni, responsabilità sarò affiancata da persone meravigliose che mi sono state vicine sin da subito (e alcune sin dal Rotaract), persone che sempre mi hanno aiutata e senza le quali nulla sarebbe stato possibile quello che abbiamo costruito fino ad ora. Ho avuto modo di consolidare alcuni rapporti di amicizia, di scoprirne di nuovi, alcuni forse anche di perderli ma devo dire a livello umano è e sarà un’esperienza arricchente unica e irripetibile.

 Il Rotary è fatto di amicizie, di sentimenti, di momenti trascorsi insieme, di trasferte – più o meno impegnative – e sforzi organizzativi accanto agli amici di sempre e a quelli nuovi, è fatto di condivisione di bei momenti ma anche di preoccupazioni e la cosa migliore è che le difficoltà si affrontano insieme. Senza tutto questo… non sarebbe Rotary.

 Ogni presidente, ogni socio che si cimenta in un incarico nel Rotary, se dovesse pensare di ricominciare a farlo al termine dell’annata, credo avrà sempre la netta sensazione di poterlo fare meglio, anche alla luce dell’esperienza acquisita.

Ma la forza e la magia del Rotary e oserei dire per fortuna, se me lo permettete,  sta nella rotazione, nel valore educativo di avere un tempo determinato per lasciare un segno, nella consapevolezza che affrontare un’altra volta lo stesso incarico non sarebbe altrettanto formativo ed entusiasmante. E’ meraviglioso che ciascuno di noi abbia l’occasione di mettersi in gioco, di fare la propria parte per portare un miglioramento, o per provare a farlo. Ciascuno di noi ha 365 giorni per fare la differenza, per lasciare un segno.

Questa è l’importante lezione che ancora una volta mi lascia la grande palestra di vita che è il Rotary .

 Sicuramente avrò fatto e farò ancora tanti errori, ma sono sicura, in scienza e coscienza che farò tutto il possibile, con la mia solita passione e la dedizione. E con tutto il mio cuore.

 Posso certo dire che il Rotaract mi ha regalato un’esperienza che ricorderò per tutta la vita. Spero che il mio percorso rotariano e da Presidente di Club potrà essere altrettanto!

 Dream big, work hard and …. “Make it happen!”

Un saluto rotariano, di cuore,

Carlotta