Relazione settimana

Venturi croci dipinti progetto

Ringrazio per l’invito la Presidente del Club Carlotta Toschi e saluto tutti gli amici rotariani e loro ospiti.

Nativo del Montefeltro, da sempre appassionato d’arte, in particolare delle pittura gotica e rinascimentale, ho  coltivato questo interesse visitando mostre e partecipando a convegni ed incontri su temi storico-artistici nel mio peregrinare professionale.

Da diversi anni avevo colto l’esigenza e mi sono attivato per valorizzare il ricco patrimonio d’arte e di cultura della Regione Marche, in particolare della mia terra d’origine, sia sotto il profilo della sua conoscenza, del suo rapporto fra arte e fede, che di quello della promozione dei suoi territori, veri itinerari museali permanenti.

Tale impegno e passione mi hanno portato a cimentarmi prima in alcuni approfondimenti ed articoli di carattere storico ed artistico locale, a proporre mostre tematiche, fino a progettare e realizzare il presente progetto editoriale.        

Avevo infatti già cercato nel 2010 di attivare un progetto di mostra d’arte su questa tipologia di opere della regione, una mostra tematica che focalizzasse per la prima volta queste opere straordinarie per dimensioni e fattura, le Croci dipinte su tavola, che hanno segnato la storia artistica, culturale e religiosa di quel periodo storico nell’attuale regione Marche e  territori limitrofi, pervenute a noi  in numero considerevole (circa 50), ma rimaste confinate per la maggior parte a decoro di chiese, musei e monasteri di piccoli centri.

Tale progetto di mostra non suscitò  allora il coinvolgimento concreto di soggetti, enti ed istituzioni che potessero sostenerlo, sopra tutto per problemi economici ma anche per una sottovalutazione della portata di tale corpus unitario di opere che infatti non sono quasi mai assurte nel loro insieme agli onori di una mostra appunto tematica o di uno studio a larga diffusione,  al contrario di ciò che è avvenuto in altre regioni limitrofe  dove hanno avuto grande diffusione e notorietà.

Certo della bontà ed utilità di una ricerca e completa individuazione di tali opere, ho continuato ad approfondire l’argomento dal punto di vista storico-artistico-religioso e ad indagare sulla loro distribuzione nel territorio regionale, a cominciare da quelle nel Montefeltro e Massa Trabaria, benchè  già più note e quasi tutte di scuola pittorica  giottesca-riminese della prima metà del ‘300.

In verità il mio interesse per questa tipologia di opere derivava dal fatto di aver ammirato fin da adolescente chierichetto la monumentale croce di Macerata Feltria, fra le più grandi di quelle che si possono ammirare nelle Marche ed altrove e fra le più belle per  la sua fine fattura pittorica e lo splendore cromatico che si distacca in maniera originale dalla tipologia delle croci realizzate precedentemente nel corso dello stesso XIV secolo, anticipando i canoni pittorici del  primo Rinascimento.

E‘ uno dei pochi esemplari che riporta anno di esecuzione e citazione del suo autore; nonostante ciò le vicende del suo excursus nei secoli non sono ancora del tutto chiarite ed essa ha costituito nei passati decenni un casus belli riguardo alla sua attribuzione da parte degli storici dell’arte.

Tutto ciò ha determinato la scelta di adottarla come copertina del volume la cui produzione aveva quindi l’obiettivo di valorizzare beni artisticamente superbi e nel contempo di fornire anche una lettura e promozione (con i riferimenti web via codici QR) dei contenitori e territori  che li conservano,  luoghi attraversati  e segnati profondamente fin dal ‘200 sopra tutto dal fenomeno del francescanesimo che dall’Umbria ha dato origine a centinaia di insediamenti  religiosi nelle Marche (“Terra dei fioretti”), committenze di innumerevoli opere d’arte fra cui principalmente croci, polittici ed affreschi, facendo dell’arte visiva efficace strumento al servizio della liturgia e della spiritualità.

Un volume d’arte ampiamente illustrato che attraverso i secoli presi in considerazione, documenta la ricchezza di un patrimonio culturale e spirituale regionale di cui non sempre finora si è avuta consapevolezza, mostra l’evoluzione iconografica subita anche nella nostra regione  dall’immagine del Cristo attraverso i secoli e la distribuzione geografica delle opere che si divide per metà fra nord e centro-sud delle Marche.

Ma il volume rivela sopra tutto una caratteristica distintiva dell’arte marchigiana medievale e rinascimentale,  anche in questo caso  “plurale”: l’assenza di un’unica scuola pittorica predominante su tutto il territorio o di un artista (spesso anonimo) o bottega che abbia monopolizzato la produzione figurativa del proprio periodo storico, e nel contempo la presenza di influssi artistici evidenti provenienti dalle regioni limitrofe  che generò una grande varietà di approcci, modelli e risultati di qualità, sia in termini pittorici, dimensionali che di manufatti lignei.

Il lavoro portato a termine è stato lungo, della durata di due anni, complesso ed oneroso sotto vari aspetti, con il prezioso concorso della curatrice artistica del volume Maria Giannatiempo López insieme a quello di numerosi storici dell’arte e dell’editore Il Lavoro Editoriale, ed il sostegno all’iniziativa della Regione Marche e del Distretto Rotary 2090 che nella persona del PDG Luigi Falasca fornì un contributo, e la disponibilità dei proprietari delle opere ( in gran parte le Diocesi delle Marche, di Arezzo e di San Marino-Montefeltro) che ne hanno concesso la pubblicazione.

 

 

 

Ing. Giovanni Venturi

Nativo del Montefeltro (PU), laureato in Ingegneria elettronica al Politecnico di Milano, ha operato per molti anni in IBM Italia presso la sede di Ancona (fino a Direttore di Filiale) e come  Dirigente a Bologna e Milano,  e poi come  professionista consulente di progetti informatici in  varie regioni d’Italia, da quelle adriatiche  all’Emilia Romagna, alla Lombardia.

Già Presidente di un club cittadino, il Club Falconara, Vicepresidente degli Amici dei Musei delle Marche, Presidente del Rotary Club Ancona Conero anno 2017/18 ed attualmente del Comitato Interpaese Italia/Malta/San Marino-Federazione Russa, ha frequentato il Master biennale in Valorizzazione dell’Arte Sacra e del Turismo Religioso presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “A.Marvelli” di Rimini.  

Da molti anni si è attivato per valorizzare il ricco patrimonio d’arte e di cultura della Regione Marche facendo parte di diverse Associazioni culturali, realizzando alcuni approfondimenti ed articoli di carattere storico-artistico locale, tour in ambito regionale, fino a progettare, realizzare e divulgare il presente progetto editoriale.