Relazione settimana


Relazione sul Restauro del Ritratto di fra Felice Bargellini di Bartolomeo Cesi

Il dipinto Ritratto di fra Felice Bargellini di Bartolomeo Cesi, un olio su tela di 65 x 54 cm del 1592, facente parte della prestigiosa Collezione Davia Bargellini, è stato sottoposto a un accurato intervento di restauro a cura del Laboratorio di Restauro Ottorino Nonfarmale srl, con il contributo del Rotary eClub Distretto 2072. Attualmente, l’opera è esposta in una delle sale del Museo Davia Bargellini.

Stato di Conservazione Precedente al Restauro

Dal punto di vista strutturale, il dipinto si presentava in condizioni discrete, con una tensionatura ancora buona, indice di un supporto stabile. Tuttavia, si evidenziavano alcune problematiche legate alla conservazione della superficie pittorica.

– La pellicola pittorica presentava una leggera crettatura diffusa, in particolare nelle zone di maggiore accumulo cromatico, segno di un naturale invecchiamento dei materiali costitutivi.
– Un offuscamento generale e un forte ingiallimento causato dall’ossidazione dello strato di vernice protettiva alterava i colori originali, rendendo meno leggibili i dettagli della composizione e attenuando i valori cromatici originari.
– Si notavano alterazioni nelle integrazioni pittoriche precedenti, che avevano subito variazioni cromatiche nel tempo, divenendo più evidenti e disarmoniche rispetto alla superficie pittorica circostante.
– Sul bordo inferiore, una deformazione leggera della tela era riconducibile verosimilmente all’impronta del telaio di supporto, determinando una lieve irregolarità nella superficie.
– In alcune zone si riscontravano lacune nello strato pittorico, parzialmente colmate con stuccature che necessitavano di essere integrate in modo più omogeneo.

Per quanto riguarda la cornice, questa risultava in buone condizioni strutturali, sebbene presentasse piccole alterazioni della finitura superficiale e un accumulo di sporco che richiedeva un intervento di manutenzione conservativa.

Intervento di Restauro

L’intervento di restauro è stato eseguito con un approccio conservativo, finalizzato a restituire leggibilità all’opera e a garantirne la stabilità nel tempo, senza alterare la patina originale.

Pulitura della superficie pittorica: Attraverso l’uso di solventi selettivi e tamponature controllate, è stata rimossa la patina ingiallita della vernice protettiva, riportando alla luce i colori autentici e le delicate sfumature luministiche della pittura di Cesi.
Consolidamento delle aree crettate: Sono stati applicati adesivi specifici per stabilizzare le zone più fragili e prevenire ulteriori sollevamenti della pellicola pittorica.
Reintegrazione pittorica: Le lacune e le vecchie integrazioni alterate sono state trattate con colori ad acquerello e resine reversibili, applicati con tecniche mimetiche per ristabilire l’unità visiva senza compromettere l’autenticità dell’opera.
Correzione della deformazione del bordo inferiore: Mediante un leggero tensionamento controllato della tela e l’inserimento di un sistema di supporto rinforzato, è stato possibile ridurre l’irregolarità della superficie.
Manutenzione della cornice: La struttura lignea è stata sottoposta a una pulizia mirata, con l’applicazione di cere protettive per restituire brillantezza alla finitura originale e garantire una protezione duratura.

Retro del Dipinto: La Crocifissione

Un aspetto di particolare interesse è il retro del dipinto, dove è presente una rappresentazione della Crocifissione. Questa seconda opera, realizzata con un tratto più sommario e con una tavolozza più ridotta, suggerisce la possibilità di uno studio preparatorio o di un’opera con funzione devozionale. La sua presenza conferisce al dipinto un ulteriore valore storico e artistico. Durante il restauro, il retro è stato sottoposto a una pulitura leggera e a un trattamento di consolidamento per preservarne l’integrità.

Il Significato del Restauro e il Ruolo del Rotary

Un restauro come questo non rappresenta solamente un’operazione tecnica volta alla conservazione di un’opera d’arte, ma assume un valore simbolico e culturale profondo. Restituire alla collettività un dipinto di tale pregio significa mantenere viva la memoria storica e tramandare alle generazioni future un patrimonio artistico inestimabile.

Il Ritratto di fra Felice Bargellini è un esempio dell’eccellenza pittorica del Rinascimento italiano, un’epoca in cui l’arte ha raggiunto vette di perfezione e raffinatezza uniche al mondo. Ogni tratto di pennello, ogni dettaglio del volto e della postura del soggetto raccontano una storia, un pezzo di cultura che rischierebbe di andare perduto senza il costante impegno di chi si occupa della sua tutela.

In questo contesto, il Rotary eClub Distretto 2072 svolge un ruolo fondamentale. Il Rotary non è solo un’organizzazione che promuove la solidarietà e il servizio alla comunità, ma è anche un custode della cultura e della memoria collettiva. Il suo impegno in iniziative di restauro dimostra come il supporto ai beni artistici non sia un lusso, ma una necessità per preservare l’identità di un territorio e il senso di appartenenza a una tradizione millenaria.

Investire nel restauro di opere come questa significa offrire un dono prezioso alla società, riaffermando il valore dell’arte non solo come espressione estetica, ma come testimonianza storica e culturale. Il Rotary, attraverso il sostegno a progetti di questa portata, contribuisce in modo concreto alla diffusione della conoscenza e alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica sull’importanza della conservazione del patrimonio artistico.

Conclusioni

Grazie all’intervento di restauro, il Ritratto di fra Felice Bargellini ha riacquistato la sua leggibilità originaria, permettendo una piena valorizzazione della tecnica pittorica di Bartolomeo Cesi. Il contributo del Rotary eClub Distretto 2072 ha reso possibile la conservazione di un’opera di grande pregio, che continua a rappresentare un importante tassello del patrimonio artistico della Collezione Davia Bargellini. Con questa iniziativa, il Rotary conferma il proprio impegno nel preservare la grandezza del Rinascimento italiano, offrendo alle generazioni future la possibilità di ammirare e comprendere un’epoca che ha segnato la storia dell’umanità.