Passaggio del collare – Giuseppe Berardo cede la presidenza a Mirko De Carli
Relazione settimana
Ci apprestiamo a vivere, il prossimo 17 giugno, uno dei momenti più significativi della vita del nostro Club: il passaggio di consegne della Presidenza.
In questa occasione, Giuseppe Berardo concluderà il suo mandato, che ha saputo interpretare con equilibrio e spirito di servizio, guidando il club con visione e coesione durante un anno ricco di iniziative e risultati importanti.
Accogliamo Mirko De Carli, a cui formuliamo i migliori auguri per un anno ricco di progetti, ispirazione e crescita comune, certi che saprà portare avanti il nostro percorso con nuova energia e rinnovata determinazione.
Vi aspettiamo numerosi, con consorti e ospiti, per celebrare insieme questo passaggio di testimone, simbolo di continuità, amicizia e impegno condiviso.

Storia della Campana del Rotary
Nel 1922, i Rotariani statunitensi organizzarono un concorso di partecipazione; la sfida consisteva nel far sì che i club perdenti si unissero per consegnare un premio al club vincitore. Il Rotary Club di New York City fu dichiarato vincitore e gli fu assegnata come premio una campana di una popolare motovedetta, posizionata su un supporto di legno proveniente dalla HMS “Victory”, la nave dell’ammiraglio Nelson durante la battaglia di Trafalgar.
Da allora, la campana utilizzata nelle riunioni del Rotary iniziò a rappresentare, come sulle navi, l’ordine, la disciplina e il tempo, guidandoci attraverso le riunioni settimanali di un’ora e mezza. La campana ci informa con il suo suono dell’inizio della riunione del Rotary, momento in cui i presenti devono alzarsi in piedi, così come alla fine, per salutare la bandiera nazionale e quella del Rotary. Il martelletto simboleggia l’autorità conferita al Rotariano eletto alla più alta carica del Rotary e, attraverso di lui, ricorda ai presenti la sua autorità.
Quando, al termine del mandato, i presidenti trasmettono le loro posizioni ai successori, danno l’ultimo colpo di campana, consegnando il martelletto al successore, a simboleggiare il trasferimento dell’autorità.
