Relazione settimana

PILLOLE DI ROTARY: l’eredità di un Amico, Paolo Malpezzi

Cari amici, tra le tante cose che Paolo Malpezzi ci ha lascito nel suo libro “pillole di Rotary”, ho voluto estrapolare frasi e pensieri da questo capitolo cui Paolo dava molta importanza nella istruzione di  nuovi e vecchi rotariani, e dove egli  già, prevedendo l’evoluzione del Rotary in senso moderno  conosceva le direttive del RI e gli orientamenti del nascente distretto 2072. Nostro padrino nella fondazione, Paolo è stato molto vicino al club nei suoi difficili periodi iniziali, quando era necessario insegnare a camminare al “neonato eclub 2072”.  Paolo non era un visionario ma una persona fortemente concreta e consapevole del valore del Rotary e dell’amicizia.

Le vie d’azione I ruoli e i compiti del Distretto è opportuno approfondirli rifacendoli alle cinque vie d’azione.

 Azione InternaIl Distretto deve prestare consulenza ai Club nell’organizzazione indicando procedure e scadenze amministrative, distribuendo materiale informativo e prevedendo una formazione specifica per presidenti, segretari, tesorieri e prefetti su argomenti di particolare rilievo, quali il bilancio e le contribuzioni, gli archivi soci, le strategie sull’effettivo e l’espansione, e questo anche organizzando incontri d’Area….

Nascerà presto il primo eClub del Distretto 2072. Lo scopo degli eClub è di attrarre nuovi Rotariani utilizzando le tecnologie informatiche, che consentono, più dei Club tradizionali, di facilitare una importante comunicazione interattiva.

Azione professionale. – Una risorsa fondamentale del Rotary è la professionalità dei suoi soci che diventa preziosa quando viene messa a disposizione del prossimo. Il servire del rotariano è la forma più completa di aiuto che si possa mettere in campo. Non è casuale che il Distretto, su indicazione del Rotary International, stia organizzando un archivio dei volontari rotariani, dedicato alle azioni umanitarie internazionali; si dovrà creare un archivio dei volontari che operano nei territori dei Club nei più svariati servizi alle scuole, agli ammalati, ai poveri.

Azione d’interesse pubblico – I bisogni delle comunità locali sono in questi anni cresciuti a fronte della diminuita capacità delle istituzioni pubbliche e private di finanziarli; tale situazione accresce la responsabilità delle Associazioni umanitarie operanti sul territorio. Il Rotary in questo stato di nuova necessità può svolgere un suo ruolo sia mettendo in campo il volontariato dei soci che finanziando specifici progetti, in alcuni dei quali sarà leader e in altri parteciperà con Pubbliche amministrazioni ed Enti e Associazioni umanitarie ad iniziative di rilevante contenuto progettuale ed economico. Il Distretto può incoraggiare queste iniziative dando loro priorità nell’assegnazione dei fondi a disposizione per i District Grant. Accrescere la presenza di servizio nel territorio può anche significare per i Club far conoscere le vere finalità e gli ideali rotariani, spesso sconosciuti o mal interpretati. Il rapporto con i partner nella realizzazione dei progetti e la pubblicizzazione in eventi pubblici delle realizzazioni può ulteriormente accrescere la positiva considerazione nei riguardi del Club e dei suoi soci.

Azione internazionale – La contribuzione annuale dei Club è fondamentale per sostenere i service internazionali; per favorirla è necessario attivare azioni di sensibilizzazione, particolarmente opportune verso i Club che non hanno dimostrato in questi anni completa propensione alla contribuzione. Si possono organizzare oltre agli eventi consueti di formazione incontri d’area promossi dalla Commissione Fondazione Rotary in collaborazione con gli Assistenti dando prevalenza alle testimonianze e ai messaggi multimediali, che possono pure essere distribuiti direttamente ai Club o inseriti nel sito del Distretto. Va data precedenza alla realizzazione di Global Grant, cofinanziati da più Club, che permettono realizzazioni significative e hanno un notevole ritorno d’immagine; questo senza disincentivare le azioni dei singoli Club nel rispetto della loro autonomia e della loro pianificazione. Grande attenzione deve essere dedicata ai contenuti dei progetti, dando priorità a quelli che mantengono e sviluppano i loro effetti nel tempo, che assicurano una corretta contabilità e la cui realizzazione può essere seguita e verificata. Una attenzione particolare va rivolta alle borse di studio e allo scambio giovani, oltre che al VTE e ai progetti messi in campo a livello interdistrettuale, sia nazionali che internazionali e a quelli proposti dalla Presidenza Internazionale.

Azione Giovani – Questa via d’azione è trasversale alle altre quattro per la sua attenzione a una categoria di persone, i giovani, e quindi trova realizzazione nelle altre quattro. Il rapporto con le scuole trova già nelle attività dei Club, spesso accomunati in progetti d’Area, forte realizzazione; il Distretto tramite le sue commissioni tematiche può sviluppare momenti di approfondimento su alcuni temi di interesse generale e predisporre percorsi didattici che i Club devono poi sviluppare nel loro territorio. Può inoltre progettare service di supporto diretto alle scuole con l’acquisto di attrezzature di laboratorio e apparecchiature informatiche.

Nell’azione di interesse pubblico e nell’azione internazionale trovano realizzazione tutti gli aiuti a bimbi e giovani ammalati, denutriti, bisognosi di istruzione che il Distretto e i Club possono mettere in campo tramite gli aiuti economici e il supporto professionale dei volontari. Si deve tenere in grande considerazione il ruolo che i giovani avranno nel “nuovo Rotary” e quindi un compito primario del distretto è di dedicare risorse e idee sia al Rotaract che all’Interact. Il Rotaract sempre più va considerato e indirizzato come un serbatoio del Rotary; questo significa per il Distretto assicurarsi che i rotaractiani abbiano fatto o stiano facendo un eccellente percorso scolastico, che si stiano professionalmente distinguendo, che abbiano predisposizione al servire e buon carattere e che tali caratteristiche le sviluppino nei Club di appartenenza. Gli archivi dello scambio giovani, dei diplomati che hanno ricevuto riconoscimenti rotariani e dei borsisti possono essere una fonte importante di reclutamento, diversa dal criterio in uso del rapporto di conoscenza ed amicizia. Va affrontato anche il problema 230 di come fidelizzare i rotaractiani usciti per limiti di età fino al momento in cui acquisiscono le caratteristiche per divenire rotariani e quello dell’onerosità dei quote; per queste problematiche è essenziale un confronto del Distretto con i Club Rotaract. ….

 

Questo  e moltissimo altro  ci lascia Paolo che resterà un punto di riferimento  per il nostro club. Troverete in allegato il PDF del suo libro; vi esorto a leggerlo, soprattutto in  previsione dei  vari ruoli che prima o poi ogni  socio è invitato a ricoprire.

( a cura di Cristina Franchini)